martedì 23 giugno 2009

riflessioni

Con le belle giornate, anche se ultimamente il sole si fa vedere veramente poco, vado al lavoro in bicicletta, per prendere un po' di aria e di sole.
Mentre gironzolo, osservo la gente, guardo i loro sguardi, li analizzo, vedo uomini che sbuffano sui loro camion e immagino chissà quanta strada avranno fatto per arrivare fino qua, vedo donne sempre più di corsa che entrano ed escono da un negozio all'altro cariche di sportine e spesso con bambini piccoli che piangono e strillano e devono ''correre'', perchè a casa c'è sempre qualcuno che aspetta o qualcosa da fare, poi vedo ragazzini e ragazzine che girano in scooter o in bicicletta , si rincorrono , si divertono e un po' rimpiango quei periodi così leggeri...

Ma quello che mi resta più impresso è lo sguardo di noi adulti, sguardi tristi, sguardi rassegnati, sguardi affatticati, sui volti non vedo sorrisi...sembra che non si è mai abbastanza contenti di quello che si ha , della famiglia, di una bella auto, di un posto di lavoro, gli sguardi sembrano voler dire che quello che si ha non basta più....Io non mi vedo in questa categoria di persone, tutti siamo alla ricerca della perfezione, ma ho capito che questo è impossibile ed io sono felice di quello che sono riuscita a d ottenere fino adesso, certo ho lottato, ho sofferto, ma credo che bisogna ''accontentarsi'' e fare il possibile per raggiungere i nostri sogni, senza esagerare.
carpe diem...

3 commenti:

nicola ha detto...

parole sante................ c'e tanta tristezza negli sguardi della gente in giro.. forse si è un pò persa la gioia di vivere purtroppo, perchè abbiamo toppo, ma abiamo perso l'importanza delle cose che possediamo e delle persone che abbiamo la fortuna di avere accanto..

carpe diem ha detto...

confermo 100%,la voglia di vivere ce l'abbiamo tutti, ma siamo pigri a volte per lottare per quello che vogliamo percio' per certe persone meglio essere tristi che lottare

miwako ha detto...

completamente d'accordo, abbiamo troppo e perdiamo di vista le cose importanti, ed è un errore, perchè la felicità passa proprio dalle piccole cose, dalle persone che ci stanno accanto e che rendono speciale la nostra vita.